Elezioni in Friuli Venezia Giulia, i candidati sono “social”?


Il 2013 è un anno pieno di politica  in Friuli Venezia Giulia con la sequela di elezioni nazionali, regionali e comunali. E i candidati, anche per motivi economici (il web fatto in casa non costa niente…), si sono scatenati sui profili Facebook e Twitter a caccia di fan caricando filmati e foto e inserendo post. Un’alternativa ai vecchi  incontri off-line: per tutti, la presenza a comizi, mostre, sagre e  inaugurazioni con strette di mani e tagli di qualsiasi nastro si affianca all’esistenza in Rete.

Ma conclusa la campagna elettorale  tutta questa roba dove va a finire? Chi ha vinto e chi ha perso continua a ascoltare la “gente”  sul web? Vediamo alcuni casi.

Presidenza della Regione

Presenza fitta sul web per la neopresidente della Regione Friuli Venezia Giulia, d’altronde lei è una persona nuova.

Debora Serracchiani, presidente della Regione Friuli Venezia Giulia

Debora Serracchiani

Deborah Serracchiani ha una fanpage su Facebook con oltre 86 mila sostenitori, un ottimo valore, pensando che la pagina ufficiale dell’ex segretario del Pd Pier Luigi  Bersani ne ha circa 141 mila. Matteo Renzi ha un sacco di pagine dedicate, la più affollata conta 430 mila fan.

Molte persone commentano la pagina del presidente della Regione senza ricevere risposta. L’agenda degli impegni inoltre è quasi vuota, però ci sono due appuntamenti in provincia di Venezia a sostegno di candidati locali: ma perchè il presidente del Fvg va a sostenere tali Olmo e Barbiero? Buh. Interazioni zero.

Renzo Tondo ha una pagina ufficiale su Facebook con pochi sostenitori, circa 1.100.  L’ultimo post è del 23 aprile, il giorno dopo la sconfitta alle elezioni regionali in cui Tondo si presentava da presidente in carica. Nella pagina moltissimi commenti ai post vengono conteggiati ma non si riesce a  vederli. Renzo Tondo ha un sito che non è aggiornato da due mesi. Il tempo per lui si è fermato ad Aprile. Da nessuna parte un commento o una spiegazione sulle recenti  indagini della Magistratura a suo carico. “Non parlo coi giornalisti“- ha detto giorni fa.

L’uomo del Movimento 5 stelle  alle regionali, Saverio Galluccio, ha il profilo non pubblico su Fb, un fatto assai strano per il rappresentante di un movimento che vive di Rete.

Un’Altra Regione invece è molto presente, l’ultimo post – un comunicato stampa – è del 20 giugno: continua quindi a portare avanti il suo discorso anche sul web, d’altronde il claim del gruppo di Franco Bandelli era contrassegnato da un hashtag…

Sindaci

A Udine Furio Honsell è stato riconfermato alla carica: su Fb la sua presenza è debole, con 1222 fan e l’ultimo post è datato 15 maggio, con la foto della sua nuova squadra di governo. Altro utilizzo dei social costruito solo per le elezioni: una volta raggiunto lo scopo, non c’è più niente.

Il sindaco di Trieste Roberto Cosolini usa molto il web: ha un sito aggiornato anche se poco commentato, ha 3750 fan sulla sua pagina di Facebook, anche se quasi tutti i commenti criticano o pongono domande alle quali nessuno risponde. Su Facebook ci sono anche due pagine non molto tenere col primo cittadino triestino: “Vobevto Cosolini” e “Vogliamo le dimissioni del sindaco Cosolini” con 300 persone che apprezzano l’idea. Su Twitter Cosolini si da da fare: segue 331 persone,  è seguito da quasi 2.200 follower. A differenza di Fb, su Twitter Cosolini non si risparmia, a una persona che gli scrive che l’amministrazione si deve vergognare risponde a brutto muso con un “si vergogni lei !“.

Silvia Altran  sindaco di Monfalcone aveva aperto un sito prima delle elezioni comunali del 2011: pieno di contenuti sino alla vittoria, poi più nulla, l’ultimo post di ringraziamento agli elettori è del 30 maggio di due anni fa. Zero interventi, zero commenti. Altran è attiva su Facebook con un profilo e non con una fanpage.

Anna Maria Cisint, Monfalcone

Anna Maria Cisint

La sua sfidante alla Conunale del 2011 era Anna Maria Cisint:  ora ha 1640 amici sul suo profilo Facebook, su Twitter ha 87 follower e l’ultimo post è di inizio maggio. Al profilo di Twitter era linkato un blog che è stato rimosso. Cisint ha anche un sito  che ha usato di recente in quanto candidata ad un posto di consigliere regionale. Il sito è ricco di contenuti, più che altro riproposizioni di comunicati stampa e di interventi sui giornali locali, è poco il materiale immesso studiato appositamente per il web.

Anche per Cisint vale il discorso fatto per quasi tutti: dopo le elezioni, che si sia perso o che si sia vinto, gli interventi sul web si diradano sin quasi a scomparire.

Le “copie di fato” di Monfalcone e dintorni/1


Monfalcone è piena di copie di fato: gente nata per stare insieme, che si assomiglia ma che non si piglia, perchè  si è persa di vista causa errori del Destino. Noi ripariamo i torti degli eventi e ricomponiamo i pezzi mancanti.

razzini e sinise

Ecco il consigliere Razzo nello spazio, prima e dopo la visita dal parrucchiere. Un taglio di forbici, qualche scontino facile, qualche boccata amara, tanta cenere sotto il tappeto, e, puff, in un amen diventi un ex.

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Il sindaco-conquistador Presot e il calciatore-filosofo Valdano sono uguali: faccia da schiaffi, gel e gol in testa, donne in sequenze e buone frequenze. Alti livelli, fanno i fringuelli, Dulce Vida, sempre in movida.

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Ecco due baffoni mica da ridere. Il nostro Giggi Blasig guerreggiava per il Socialismo rampante, il vecchio Lech Walesa contro quello bastonante. Finita la battaglia a 40 anni, si torna alla poltrona, più comoda e meno rischiosa.

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Finazzer Glory e Rocco hanno molte cose in comune: la prima è l’esibita capacità di intrufolarsi nei più recessi anfratti della realtà sfidando le leggi della fisica e della politica. E concludendo sempre a testa alta.

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Nonno Vladimiro Lenin per fare la rivoluzione dura e pura si è fatto venir ictus su ictus; il vecchio George Pacor attende ottobre  per l’agognata pensione e altri rischi non ne corre.

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Neri non sono per caso, ne’ lui, ne’ i suoi avi: ora si è riciclato,  perde poltrone inutili, ma è sempre NICO-RE’!

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Oumar-al-Greek e l’aiutante Doraemon. Oumar ha un sacco di bisogno del supporto del gattone-robot e dei suoi intrugli. E Oumar sa sempre appoggiarsi a ottimi consiglieri garbugliatori, per sbarcare il lunario.