Roberto Fiore piomba in Biblioteca, Monfalcone si ribella e la polizia si incazza e manganella


la Biblioteca di Monfalcone in via Ceriani

Biblioteca di Monfalcone

La cultura a Monfalcone vive una grave crisi: niente avvenimenti, poca arte, niente per la gioventù nerbo della Patria, niente soldi e soprattutto niente idee. La mancanza di eventi culturali frutta lo scivolamento verso la mediocrità, l’inazione, l’inciviltà diffusa. Una volta non era così: l’8 settembre di qualche anno fa a Monfalcone arrivò Roberto Fiore. Fiore è il leader di Forza Nuova, è un convinto uomo di estrema destra con molti figli a carico e  qualche accusa per qualche violazione della legge e conseguente scatto verso la perfida Albione.

L’8 settembre Roberto Fiore parlava in Biblioteca a Monfalcone e prima della conferenza tirava aria di casini: in via Ceriani e in via IX Giugno si era radunata una flotta di poliziotti che bloccava tutti mentre un gruppo di menscevichi era appostato dall’altra parte, incitato dai profeti della rivolta. A un certo punto apparvero in via Fratelli Rosselli (strana ironia di quel giorno) alcuni ragazzi con testa rasata + bomber + scudetto tricolore + anfibi d’ordinanza. Inneggiando a Kerenski quelli di sinistra iniziarono a correre verso i postfascisti, riempiendoli di pedate nel sedere e facendoli arretrare.

Risolto l’inghippo, gli antifascisti si rivolsero verso la Polizia che essi chiamavano Gestapo, nelle file della Gestapo c’era anche una biondina niente male che stava filmando la scena come souvenir del gioioso sabato. Nascosto dietro i vasi da fiori del bar attiguo assieme all’amico che mi trascino dietro come guardia del corpo quando ci sono risse, cercavo di farmi notare dalla biondina. Ma non mi calcolava, con le bionde ho sempre avuto sfortuna. Iniziarono cori e urla, i giovani volevano entrare nel Tempio della Cultura per zittire Bobby Fiore, il quale, proveniente indisturbato da via Barbarigo, aveva già iniziato la concione, assistito da 8 persone.

Roberto Fiore

Roberto Fiore

I menscevichi erano pronti all’attacco del Palazzo ma la Polizai non era d’accordo: i musi si avvicinarono e scoppiò l’inevitabile schema,  i rivoltosi partirono alla riscossa con caschi in testa, le giacche azzurre risposero con manganelli. Alcuni giovani, che non erano proprio giovani, rimediarono bernoccoli e uno fu ferito alla zucca, trovandosi subito, da consumato tombeur de fiches, attorniato da notevoli compagne che lo medicavano. Come sempre in Italia, il manganello ristabilì l’ordine e la sinistra extraparlamentare si ritirò.

Ma l’eco della calda giornata non terminò lì e ci furono polemiche: come mai la Biblioteca, luogo del Sapere, della Cultura, della Conoscenza e dell’Integrazione tra i popoli, era stata concessa a uno come Fiore? Chi era ‘sto Fiore? Come si permetteva di parlare a Monfalcone uno che non aveva nemmeno lo straccio di un profilo su Wikipedia? Come sempre, tra gli amministratori del condominio municipale si scatenarono i rimpalli: chiamato in causa da tutte le parti, l’assessore alla Cultura si dimise tempo dopo. Non si capì mai se le cose erano collegate ma il sospetto serpeggiava, come serpeggia sempre tutto qua da noi.

A Monfalcone la vita è proprio paradossale e a nessuno va mai bene nulla: prima tutti frignano che la Cultura municipale è a rischio, che nessuno la protegge, che non conta niente, che è abbandonata al suo misero destino. Ma appena lo Stato mostra i bicipiti e difende il Sapere utilizzando allo scopo pure manganelli e bastonate, ecco che scoppia l’ennesima polemica e che chi rappresenta la Cultura in città è costretto a farsi da parte, sbeffeggiato e criticato come se la Conoscenza potesse essere attaccata dai vandaloni menscevichi. E’ davvero molto strano vivere a Monfalcone.

Il dizionario di Monfalcone


A Monfalcone, per capirci qualcosa, ci vuole un dizionario:

Silvia Altran sindaco di Monfalcone

Silvia Altran

ALTRANISMO (sostantivo): paresi facciale che costringe all’eterno sorriso.

BENES ( avverbio): indica il modo di riuscire ad abbronzarsi anche in gennaio.

BISIACARIA: territorio sotto assedio da parte di qualsiasi entità poliziesca, istituzionale, giudiziaria, filantropica, politica sia nazionale che straniera.

CISINT ( sost.): sinonimo di Milf.

FRITITTA (sost.): piatto di supporto a base di uova massacrate. In francese: omenett.

GHERGHETTA (sost.): nume tutelare. Da non tutelare.

GRECHISTA (aggettivo): relativo al fenomeno della Microeconomia di possedere un ruolo di rilievo senza sapere come si è fatto a conquistarlo.

KULIER (avv.): capacità di acquisire cittadinanza e scranno tramite matrimonio.

MORSOLINE (sost.): ordine di suore filocinesi.

MO.ST.RO (sost. composto): eloquente acronimo rivelante l’utopica unificazione dei tre principali comuni della Bisiacaria.

NATURAL-e ( agg.): chi- per unica affinità di nome-  accede a ruolo e poi lo abbandona.

NICOLI (agg.): chi fa politica di strada, specie nei bar.

P. INFO ( sost.): Ufficio Informazioni non ufficiali. Sa le cose prima ancora che accadano.

POLLI (sost. ): vedi Gherghetta.

PONTE DELLA CHECCA (sost.): associazione anarchica fuori moda e parcheggiata in eterno.

PIN (sost.): chi- per pura affinità di nome- eredita ruoli e non li abbandona.

PIREDDE RATIONEM (avv.): espressione latina. Indica chi da le dimissioni con rimpianto, senza essere rimpianto.

PIZZOLITTISTA (sost.): persona caduta nel dimenticatoio.

Pasquale Pusateri, MOnfalcone, Friuli venezia Giulia, Pdl

Pasquale Pusateri in una posa patriottica

PUSATERISMO ( sost.): indica un fenomeno inspiegabile.

Esempio:

-Hai visto quel bagliore in  cielo, Armando?

-Si, di sicuro è un pusaterismo.

RAZZINISMO (sost.): curiosa ricrescita tricologica che comporta la necessità di ricorrere al parrucchiere addirittura 4 o 5 volte al giorno. La malformazione è talmente grave che le cure vengono rimborsate per intero dallo Stato.

RAZZINISTA (sost.): chi fustiga in pubblico alcune etnie extracomunitarie mentre in privato intesse relazioni cordiali con altre.

RI-TOSSA (verbo): esortazione a rivivere antichi e ventenniali sfoghi emozionali.

ROSSI (agg.): stinto colore politico che in Bisiacaria (v.) funziona ancora.

SAGRA DELLE RAZE ( sost.): manifestazione folkloristica che riunisce tutte le etnie presenti nel Territorio. Ha sede (v.)  a Staranzano a fine estate.

SCHIAVO (sost): tipico NONfalconese.

SEDE (sost): unico collante sociale delle abuliche serate del NONfalconese.

VESCOVINI (sost., diminutivo): piccoli alti prelati dai post scriptum incontenibili. Spesso vittime di bullonismo scolastico.

Mauro Vidiak quando allenava il Monfalcone calcio

Mauro Vidiak

VIDIAK (sost.): persona noncurante.

Celebre la sua massima:

-“Quante sigarette hai fumato stasera, Vidiak?

– Tutte!”

VITIGNO (sost.): bar o luogo di incontri tra giovani promesse attualmente fuori dai Grandi Giochi.