Estate monfalconese, Marina Nova e due Cynar in un posto sconto ma illuminato bene


Marina Nova, ristorante "Bagni di Panzano"

Monfalcone, “Bagni di Panzano”

Dopo il tramonto la ragazza e il ragazzo arrivano dalla spiaggia di Marina Nova e si fiondano nel locale mentre ai tavolini esterni vecchi e milf divorano piattoni colmi di calamari, branzini e sogliole al limone. Dietro il bancone c’è un uomo con mustacchi, panza e canotta. “Buonasera, volevamo due Cynar“- dicono i due.

Il baffo color tabacco si gira e guarda la mensola dei liquori, studiando la sfilza di Cardenal Mendoza, Fernet Valdo, Bitter Gamondi, GufoNero, Mandorlata Revel Chion, Alkermes, Kümmel doppio, Waldhexe, Peychaud, Elixir Tripoli, Sambuca nera, Pastis anilou, Anisette, Arquebuse Alpe e Grappa Magnoberta. E alla fine pesca due bottiglie di Cynar, una quasi vuota e l’altra nuova di zecca, le piazza sul bancone, tira fuori due bicchieroni da Coca Cola, una bottiglia di acqua frizzante e una di naturale e il secchiello con il ghiaccio. “Ecco qua, servitevi“- mugugna l’omino. Tocca far da soli, ma non sarà un problema.

Marina Nova, ristorante "Bagni di Panzano"

Il ristorante Bagni di Panzano è pieno di reti da pesca e nasse appese al soffitto, foto ingiallite di canottieri e pescatori, remi attaccati al muro, profumo di rum, salsedine e pesce fritto, copie di giornali vecchie di 4 anni, perlinato in abete scuro e un’aria che, con un pizzico di immaginazione, ti porta a Key West. Il bello di Monfalcone è questo: basta volerlo e ti sembra di essere in qualsiasi altro posto.

Il sabato sera d’estate la vita è la fuori: sotto il pergolato in riva al mare, la lunga serie di tavolini è occupata da gente che mangia rapace e ascolta i due artisti da piano bar che cantano. Una la conosco, già apprezzata quando si esibiva al defunto Dado, l’altro mai visto. I due propongono un repertorio da nait d’antan: Bongusto, Califano, Sinatra, King Cole, Buscaglione e Bruno Martino.

Il cantante promette bene con tiri vocali arrogaldi, però poi attacca My Way ed è il disastro: dopo la prima strofa l’uomo si blocca, guarda gli astanti e gracchia: “No rivo a cantarla, Mario! Portime de bever!” e scappa all’interno mentre la donna, sconsolata, cerca qualche giustificazione. Ma il generoso pubblico fa finta di nulla e qualche canuto sparviero punta le valide cinquantenni bionde che si muovono sinuose in gruppetto: la rotonda in cemento si apre a conca sul golfo di Panzano ed è lì apposta da chissà quanti anni. Inizia qualche ballo, i pertugi lungo la spiaggia racconteranno altre nuove storie, domani.

Marina Nova, vista notturna

Marina Nova, vista notturna

E se non ti va di ascoltar la musica e ballare o fissar gente divertirsi, c’è sempre un meraviglioso panorama notturno che con la leggera brezza ti aiuta a scordar le ansie e le paure: si vede tutta la costa da Duino a Koper, con le luci di Trieste e Muja che sembrano puntare su di te.

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5 thoughts on “Estate monfalconese, Marina Nova e due Cynar in un posto sconto ma illuminato bene

  1. Ma no Sergio Martino: Bruno Martino! (e pensa che el suo complesso iera de muli de Mofalcon, tra cui el sottoscritto: vedi clip)

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