I morsi della crisi colpiscono anche Monfalcone: il Festival Ronde Mediterranee chiude i battenti


Ronde Mediterranee Festival di MonfalconeIl Festival Ronde Mediterranee chiude: è stato un vero e proprio golpe quello che la Giunta al potere in Friuli Venezia Giulia ha fatto scattare per stroncare una manifestazione assai apprezzata a Monfalcone e dintorni. Niente più serate all’insegna della cultura di ricerca: molti in città si sono adombrati per questa notizia e sembra che stia per nascere un Comitato pronto a scendere in piazza per difendere il diritto di difendersi.

In attesa di sviluppi, ripercorriamo la storia della kermesse nata nel 2008 in città: nella prima edizione il Festival aveva organizzato tavole rotonde, incontri pubblici e corsi di galateo della bastonatura. L’ospite più prestigioso era stato il fautore dell’italianità di Trieste, Gardossich, che aveva tenuto una relazione su maggioranze e minoranze mentali. Il programma era nutrito e dopo mattinate di discussioni e pomeriggi di match di batti e corri per scaldare i muscoli, la sera scattavano i pattugliamenti anti-degrado conditi dagli applausi da parte dei civili.le ronde antitutto

La prima edizione, ancora sperimentale, aveva puntato sul bersaglio classico, inseguendo e scacciando rom, israeliti, meridionali, barboni e africani neri. Dopo il trionfale debutto, Ronde Mediterranee ha intelligentemente diversificato la proposta, giostrando tra il rispetto della tradizione e l’apertura verso il mondo che cambia. L’attività si è rivolta dunque alle comunità dei bengalesi, poi ai serbi-albanesi quindi verso i cinesi, con mazzate e tagli della barba o del codino a tutti quanti. Molto riuscita l’edizione dedicata ai bengalesi, colpevoli di sedersi sul basamento del campanile, di indossare il burqa e di sputare in terra. Giù colpi psicologici e legnate fisiche perchè i “bangla” lordano il salotto buono di Monfalcone e nelle case prese in affitto (in nero?) consumano cibi maleodoranti.

ronde padaneTra l’altro il Festival ha sempre sostenuto una forte valorizzazione della gastronomia locale, con stand che proponevano, in controtendenza rispetto ai gusti orientali, cibi come baccalà mentecatto (in onore della società organizzatrice), cavoli lessi, fegato macerato, minestrone di asparagi e pesce fritto. Per combattere l’invasione che rovina la nostre identità culinaria, gli stand curavano pure la distribuzione di strudel, krapfen, goulash, ćevapčići e altre leccornie indigene.

Negli ultimi tempi la crisi si è però fatta sentire in maniera feroce: lo scorso anno per ridurre i costi i partecipanti si erano limitati a dar la caccia a qualche povero cristo bisiaco con la barba lunga e a qualche vecchia col foulard in testa. Ora tutto è finito, nonostante il grande successo e il consenso oltre i confini regionali: Ronde Mediterranee chiude ma gli organizzatori stanno già individuando possibili alternative: in pole position ci sono l’Ungheria, la Russia e la Grecia.

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One thought on “I morsi della crisi colpiscono anche Monfalcone: il Festival Ronde Mediterranee chiude i battenti

  1. gira vosi che presto i farà un Novo Festival:
    ONDE BANGLADESH…..
    con….divieto de alcolici, tranne che per i Bangla, ma solo se i va a bever de scondon la del parcheggio del liceo, al parco rocca, la del girdin della capitaneria o sotto el campanil (la della porta interrada con la effige della 3^ Armata).
    TANTO NISSUN LI VEDI (NISSUN DEI POLITICI n.d.a.).

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